Home Accade qui Uzbekistan: gioiello antico dell’Asia Centrale

Uzbekistan: gioiello antico dell’Asia Centrale

18

Se immaginate l’Uzbekistan come un Paese poco attraente, una terra arida e stepposa che ha ben poco da offrire a turisti e viaggiatori, sarete costretti a ricredervi. Attraversato per più di 2 mila anni dalla Via della Seta, percorso che collegava la Cina al Mediterraneo e consentiva gli scambi commerciali e culturali fra Europa e Asia, l’ex Stato dell’Unione Sovietica è in realtà uno dei Paesi più ricchi di storia e di cultura dell’Asia centrale. Un territorio carico di bellezze architettoniche, con ben 7 siti inseriti nel Patrimonio UNESCO, che si distingue per gli affascinanti paesaggi lunari e le atmosfere un po’ fiabesche. Scenari che evocano i racconti de ‘Le Mille e una Notte’, fra incantatori di serpenti e commercianti di pietre preziose, viaggiatori squattrinati e ricchissimi emiri.
Le sue principali città sono impreziosite da moschee, antiche madrase (le scuole islamiche) e minareti ornati di maioliche e mosaici dai colori sorprendenti, perfettamente preservati all’usura dei secoli. Tutti richiami che, uniti al costo della vita abbordabile, al cambio favorevole e ai voli a basso costo, ne hanno fatto di recente una destinazione preferita da molti italiani: secondo le ultime stime sarebbero in 12.000 i connazionali partiti per l’Uzbekistan negli ultimi anni.
Repubblica indipendente dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica avvenuta nel 1991, l’Uzbekistan confina a nord con il Kazakistan, a est da Kirghistan e Tagikistan, a sud con Afghanistan e Turkmenistan. Circondato nella parte orientale e nord orientale dai rilievi montuosi del Tian Shan e del Pamir, nella zona centrale si apre nella steppa del Kyzylmun, uno dei deserti più grandi al mondo.
Suggerimenti per un viaggio in Uzbekistan
Se siete interessati a un viaggio in Uzbekistan, sappiate che le stagioni migliori per andare alla scoperta di questo fascinoso Paese sono quella primaverile (da marzo a maggio) e quella autunnale (da settembre a novembre): inverni molto rigidi ed estati torride non offrono le condizioni climatiche ideali per godere appieno di ciò che il Paese propone. Per muoversi da una parte all’altra, la scelta migliore è l’aereo; in alternativa, possono essere presi in considerazione i minibus privati che offrono un discreto servizio e raggiungono tutte le località principali.
In Uzbekistan la popolazione locale è particolarmente gentile e ospitale nei confronti dei turisti stranieri: non è raro che le abitazioni private si trasformino in ristorantini tipici. Invitati a sedere in tavole già imbandite e colme di ogni ben di Dio, sarete trattati come ospiti d’eccezione e avrete l’opportunità di familiarizzare con i costumi e le usanze locali. Contaminata da diverse culture e risultato delle cucine delle varie nazioni che nei secoli conquistarono l’Asia centrale, la cucina nazionale uzbeka è una cucina orientale fra le più varie e saporite. Piatto tradizionale è il plov, una miscela di riso, pezzi di carne, carote, cipolle grattugiate, aromatizzato con cumino, coriandolo e aneto. Onnipresenti il katik, una sorta di yogurt usato come salsa, e il tè caldo che accompagna ogni pietanza.
L’Uzbekistan che non si può perdere: le nostre scelte
L’Uzbekistan è una terra dalle mille sorprese, ma anche un paese vasto, nel quale le mete principali risultano spesso separate da distanze importanti. Il modo migliore per godere delle tante meraviglie celate nei centri cittadini e nelle zone più inospitali di questa terra è affidarsi alla guida di tour operator esperti, in possesso di una perfetta conoscenza del territorio e delle accortezze necessarie per esplorarne in sicurezza le bellezze.
Di seguito, proponiamo un rapido excursus sulle mete più affascinanti del paese, rimandando a questi itinerari di viaggio in Uzbekistan per approfondimenti.
Tashkent
Nel bel mezzo di un’oasi bagnata dai fiumi Circik e Keles ecco sorgere la capitale Tashkent. Nonostante l’impressionante terremoto del 1966 abbia in parte distrutto il patrimonio cittadino, la città vecchia è fortunatamente sopravvissuta intatta e oggi si mostra ai viaggiatori in tutta la sua tipicità. Perdetevi nel dedalo intricato di stradine dove le case di fango e mattoni si alternano alle antiche madrase dai magnifici colori. Immergetevi curiosi nel bazaar Chorsu, l’ipnotico mercato all’aperto, lasciatevi inebriare dal profumo delle spezie di ogni genere, fatevi incantare dai volti delle diverse razze che incrocerete nella folla (caucasici, russi, coreani, tartari). Poco lontano da qui, la meravigliosa Madresa di Kukeldash, oggi trasformata in impianto museale, il Museo delle Belle Arti e il Museo delle Arti Applicate, ospite della migliore produzione artistica uzbeka. Di grande impatto il minareto Kalon, una torre alta 48 metri la cui bellezza splendente commosse persino Gengis Khan che decise di impedirne la distruzione.
Samarcanda
Fra le più antiche città del mondo, Samarcanda è leggenda, mito, luogo dell’anima. Conquistata da Alessandro Magno, messa a sacco da Gengis Khan, fu ricostruita da Tamerlano, il quale provvide ad arricchirla e a farle dono di quelle bellezze che oggi ammiriamo estasiati. L’edificio più interessante e al contempo uno dei monumenti più apprezzati dell’Asia centrale, è il Registan, un complesso di madrase decorate magnificamente, che con le sue cupole azzurre e le piastrelle smaltate, è protagonista incontrastato del centro cittadino e insieme uno dei simboli della Via delle Seta. Poco più in là, non passano inosservate la grande Moschea di Bibi Khanum e il complesso funerario di Shakhi-Zinda, dove sono sepolti i familiari di Tamerlano e il Mausoleo Gur-e-Amir che ospita la sua tomba. Girovagando alla scoperta di Samarcanda non stupisce che i quartieri più antichi siano stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità.
Khiva e Bukhara
Vere perle del Paese, sono tappe irrinunciabili in Uzbekistan.
Sorta di museo a cielo aperto, Khiva ha conservato nel tempo la struttura urbanistica originale e intatte sono le mura perimetrali che racchiudono i monumenti principali della città, riconosciute e protette anch’esse dall’Unesco. All’interno delle mura, si avvicendano stradine, moschee, madrase e palazzi antichi. Punto focale la fortezza Kunya Ark, residenza dei sovrani costruita nel XII secolo che oggi accoglie moschee, harem e prigioni. Non sono da meno a Khiva, la Moschea Juma (o del Venerdì), con le sue 213 colonne di legno e lo splendido minareto tronco di Kalta Minor.
Architetture arabe e deserto uzbeko sembrano quasi fondersi in un unicum particolarissimo e a tratti surreale. Siamo a Bukhara, il cui centro storico, protetto dall’Unesco, è un incantato groviglio di bazar, madrase e palazzi storici. Tra le principali attrazioni, da segnalare il possente complesso architettonico di Lyabi Hauz costruito intorno a una grande vasca e la Moschea Mogaki Attari, la più antica dell’Asia Centrale. Lasciatevi il tempo per una sosta nel parco che ospita il Mausoleo di Ismail Samani, uno dei luoghi più emozionanti di Bukhara.
Per informazioni dettagliate, suggerimenti e approfondimenti sull’Uzbekistan potete consultare il portale della Farnesina Viaggiaresicuri.it: uno strumento fondamentale per conoscere il livello di sicurezza del Paese che si vuole visitare e partire così aggiornati e più sereni.

Condividi