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Startup innovative: Padova e Rovigo fanno sinergia

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Non solo agrindustria a Rovigo! E’ quanto è emerso nel corso del convegno “Incubazione d’impresa: nascita e valorizzazione delle startup innovative”, svoltosi oggi a Padova presso la sede della Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che ha finanziato il progetto “START UP”.
Sono 25 (erano 11 l’anno scorso)le imprese innovative che hanno trovato casa presso il Censer di Rovigo, un luogo strategico in cui sono concentrate attività ad alto tasso di conoscenza e innovatività.
Nuove idee di impresa passate dalla fase progettuale allo sviluppo e addirittura alla produzione grazie ai servizi di T2i e alla consulenza strategica di Galileo Visionary District che ha affiancato l’agenzia delle Camere di Commercio in un grande lavoro di sinergia.

Le imprese innovative incubate a Rovigo danno lavoro complessivamente ad oltre 100 persone tra dipendenti e collaboratori ed operano principalmente nei settori ambiente, energie rinnovabili e materiali innovativi.
Le 5 aziende in vetrina oggi a Padova fattureranno a fine 2018 complessivamente oltre 5 milioni di euro e impiegheranno ciascuna oltre 12 collaboratori.

In 5 minuti hanno avuto modo di illustrare progetti e strategie ad una platea di imprenditor, imprenditori e giornalisti: Giorgio Cortuso di Tyche3,Massimo Morbiato di Digital Lab, Valentina Temporin di PopLab,Salvatore Piccinato di Jotto,Piermatteo D’Amico di RedHeat.
Alcuni altri numeri significativi dell’incubatore T2i di Rovigo: sono 104 le candidature pervenute nel 2017 allo Sportello Nuova Impresa da parte di persone interessate all’avvio di una nuova azienda; 25 gli incontri di formazione e i cicli di workshop sul territorio; 47 gli imprenditori e neo imprenditori a cui è stata fornita assistenza e consulenza per l’attività di tutela del marchio aziendale; 240.000 Euro il capitale distribuito a 10 neo imprese nel 2017 attraverso lo “Sportello Micro Work” e “Sostegno Prima Impresa”.

Nel 2017 è stato inoltre realizzato dalle start up innovative incubate, un “banco prova” in un laboratorio di sperimentazione di micro cogenerazione OCR per la produzione di energia elettrica attraverso lo scambio termico.

Emiliano Fabris, Direttore di Galileo VisionaryDistrict, ha chiarito il ruolo del parco tecnologico padovano spiegando di come sia stata messa a disposizione una serie di strumenti per valutare il potenziale innovativo delle idee di impresa al fine di parlare “una lingua comune”.

Roberto Saro, Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ha spiegato le ragioni dell’intervento della Fondazione che ha voluto così sostenere un progetto capace di attrarre a Rovigo intelligenze e imprese anche da altri territori, creando così nuova economia e sviluppo per il territorio.

Il nostro incubatore di Rovigo– ha concluso Roberto Santolamazza, Direttore di t2i Trasferimento Tecnologico e Innovazioneè riuscito in pochi mesi a costruire per le sue imprese una rete di relazioni proficua tra startup e aziende consolidate andando a realizzare un autentico ecosistema dell’innovazione. Rovigo è diventata così baricentro di nuove competenze e centro d’eccellenza soprattutto nel settore dell’edilizia dove sono state sviluppate idee premiate a livello nazionale e internazionale. Non coinvolgiamo realtà economiche solo della provincia di Rovigo, ma esapndiamo la nostra azione anche alle imprese che gravitano nell’area di Este, Montagnana e Monselice in quanto crediamo che occorra lavorare in una logica di baricentri dell’innovazione. Il nostro impegno per il futuro mira a potenziare l’attività con le nuove imprese per fare di t2i sempre più un crocevia di sviluppo di innovazione e crescita di business.

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