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Organizzare degli eventi di softair

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Una passione che coltivi da tempo

Tu e il tuo gruppo di amici siete degli appassionati di strategia militare, leggete tutte le riviste di settore e conoscete i meccanismi e il funzionamento delle armi da fuoco.
Ora è il momento di passare alla pratica e di applicare sul terreno quello che avete studiato e di cui avete parlato per ore nelle fredde serate invernali, davanti ai vostri caminetti. È ora di caricare le vostre pistole a molle, i vostri AK 47 a green gas, riempire gli zaini tattici, mettere ai piedi gli anfibi e partire.
Ma per dove? E con chi?

Quali armi usare

Facciamo un passo indietro.
Le air soft gun note anche con l’acronimo ASG sono delle perfette repliche di armi vere: fucile e pistola a molla, a CO2, a green gas o elettrici da vedere sono perfettamente identici agli originali cui prendono ispirazione. Il loro peso e la loro struttura sono tali da restituire, a chi le utilizza l’esperienza di tiro di una vera.

La differenza fondamentale è data dai proiettili: i caricatori delle ASG contengono pallini, il più delle volte biodegradabili, sparati ad una potenza massima di 1 Joule (che corrisponde ad una velocità di un metro al secondo). Questo è il limite consentito dalla legge per questo tipo di gioco, che va fatto comunque nel rispetto di particolari attenzioni, come quella di non sparare a distanza ravvicinata (solitamente al di sotto dei tre metri).

Il fairplay è, infatti, la caratteristica che accomuna, o che dovrebbe accomunare, tutti i softgunner, dentro e fuori dal campo di gioco.

L’area di gioco

Per realizzare una simulazione militare, tu e i tuoi amici avete bisogno di un terreno o di un’area da poter utilizzare in tutta tranquillità. È possibile utilizzare aree private o aree pubbliche, indifferentemente: è fondamentale, però richiedere il permesso al proprietario e segnalare con cartelli o altro che un match di softair è in corso.

L’area di gioco può essere urbana o extra urbana. Nel primo caso, solitamente, si impiegano aree industriali dismesse, caseggiati o casolari agricoli disabitati (sempre richiedendo il permesso al proprietario, ovviamente).

Nel caso dell’extra urbano, si spazia dalle zone pianeggianti, con ruscelli, ponti, passerelle, boschetti, alle zone collinari o montane, dove le pendenze e il fitto del bosco aumentano il grado di difficoltà della gara.

La necessità di federarsi

Fino a quando si tratterà di un incontro tra un gruppetto di una decina di amici durante i weekend, non avrete nessun bisogno di riunirvi in associazione.

Nel momento in cui però, decidiate di ampliare il vostro giro di softgunner e magari di organizzare anche qualche competizione a livello provinciale o regionale, allora il consiglio è quello di federarvi ad una dei tanti enti di promozione sportiva esistenti in Italia.

Potete scegliere tra il CSEN, il Centro Sportivo Educativo Nazionale, l’AICS, l’ASI, l’ACSI, o l’Associazione Sportiva Confindustria ASC. Vi sono anche degli organismi privati di coordinamento a livello nazionale o regionale, come l’Associazione Nazionale War Games (ASNWG), oltre a tanti comitati regionali.

Potrete scegliere in base alla vostra posizione geografica e alle vostre esigenze. È importante appoggiarsi comunque ad uno di questi enti, perché in cambio riceverete consigli e assistenza, e vi potrete rivolgere a loro per qualsiasi dubbio nell’organizzazione di un evento o per la risoluzione di qualche problema.

Sono questi enti e questi comitati che, nel corso degli anni, tanto hanno fatto per la diffusione di questa passione a livello nazionale, diventata ora una vera e propria disciplina sportiva, dove contano la preparazione atletica e fisica e le competenze tattiche e strategiche.

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