NAPOLEONE con il groove partenopeo nel dna

NAPOLEONE è il cognome di DAVIDE, cantautore con origini salernitane, ma torinese d’adozione. Conosciuto nell’ambiente musicale per essere autore di canzoni di successo scritte per vari artisti, tra cui: Michele Bravi, Gaia, Chiara Galiazzo e Samuel, ad un certo della sua carriera decide di passare dall’altra parte, diventando anche interprete.
Scelto come nome d’arte il suo cognome NAPOLEONE, ha pubblicato “LACRIME A MARE”, il nuovo capitolo del suo romanzo musicale ispirato a Vito Manzo, avviato nel 2020 con 3 canzoni: “Amalfi”, “Porta pacienza” e “Povera femmina” e il cui finale è tutto da scoprire con la release dell’album completo nel 2022.
Facciamo un passo indietro spiegando chi è Vito Manzo, si tratta di una figura ibrida a metà strada tra realtà e finzione: aspirante cantautore e cameriere di professione, vissuto ad Amalfi nella prima metà del ‘900 e scomparso il 4 marzo del 1957. La sua eredità poetica è stata rinvenuta decenni dopo la sua dipartita, ispirando in NAPOLEONE il desiderio di portare a compimento le idee e le forme artistiche che erano state solo immaginate da Vito Manzo.
Quindi partendo da questa eredità poetica, NAPOLEONE ha scritto “LACRIME A MARE”, una canzone che viene dal Sud, inteso come luogo dell’anima, dimensione profonda dello spirito, distante da ogni rassicurante equilibrio e da folli aspirazioni per cui correre rischi. Quest’attitudine meridionale di NAPOLEONE si rivela prima di tutto nella lingua, che va a incastonare il dialetto campano solo negli incisi. E poi in tutto il groove del brano, che trascina l’essenziale melodia pop verso il funk della migliore tradizione musicale partenopea.