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Musei, gallerie e siti archeologici si attivano via social per portare l’arte nelle case degli italiani

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In questi giorni tutti i settori della cultura italiana aderiscono alla
campagna #iorestoacasa, e il mondo dell’arte si mobilita aprendo i propri spazi virtualmente.
In pratica se i luoghi di cultura sono chiusi in tutta Italia fino al 3 aprile per decreto, sono tante le istituzioni culturali che riorganizzano le proprie attività sul digitale, utilizzando i social per postare in rete i propri capolavori.                                            Qualche esempio: i MUSEI REALI di TORINO, le GALLERIE DEGLI UFFIZI a FIRENZE, il sito archeologico di POMPEI, il COLOSSEO, le ROVINE del MERCATO di TRAIANO a ROMA, le GALLERIE NAZIONALI D’ARTE ANTICA di ROMA, il PALAZZO REALE a NAPOLI, il MUSEO ARCHEOLOGICO di CAGLIARI o il MUSEO OMERO di ANCONA. Si possono visitare con tour virtuali o ascoltare la narrazione delle relative mostre ed esposizioni ospitate su Facebook, Twitter e Instagram con un programma
ricchissimo.                                                                            Ed anche la COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM di VENEZIA si è attrezzata lanciando l’hashtag #larteresiste, tra presentazioni virtuali attraverso i social dedicate alla vita di Peggy Guggenheim e ad alcuni capolavori della sua collezione, approfondimenti affidati allo staff e ai tirocinanti del museo, che restituiscono con immagini originali il loro punto di vista sulla Collezione.

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