Se n’è andato WILLIAM HURT un interprete di immenso talento

Se n’è andato con la discrezione che l’ha sempre contraddistinto, WILLIAM HURT, uno degli interpreti di maggior talento del cinema mondiale.
L’attore si è spento ieri, una settimana prima del suo 72° compleanno, “serenamente in famiglia, per cause naturali”, come annunciato da uno dei suoi figli.
WILLIAM HURT aveva iniziato a recitare a teatro, alternando cinema e televisione e passando con disinvoltura da un genere all’altro.
Negli anni ’80 è stato uno degli attori più amati e popolari grazie a tanti film di successo come: “Brivido caldo”, “Il grande freddo”, “Gorky Park”, “Figli di un dio minore” e “Turista per caso”, fino all’oscar conquistato nel 1986 come miglior attore protagonista per “Il bacio della donna ragno” di Hèctor Babenco.
Seguirono altre candidature per “Figli di un dio minore” di Randa Haines, per “Dentro la notizia” di James L. Brooks e per “A History of violence” di David Cronenberg.
Interprete versatile e camaleontico WILLIAM HURT ha recitato anche in tanti film d’autore: “Fino alla fine del mondo” di Wim Wenders, “Smoke” di Wayne Wang, “Jane Eyre” di Franco Zeffirelli, “The Village” di M. Night Shyamalan e “Into the Wild – Nelle terre selvagge” di Sean Penn.
Tanti i ruoli per la televisione, come quello del generale Thaddeus “Thunderbolt” Ross nei film della Marvel, da “l’Incredibile Hulk”, a “Captain America: Civil War” fino agli “Avengers”.
Di WILLIAM HURT rimangono le sue magnifiche interpretazioni da vedere e rivedere, per ricordarci cosa significa essere un attore di rara sensibilità.