Home Accade qui Biciclette elettriche: a ognuno la sua

Biciclette elettriche: a ognuno la sua

37

Andarsene in giro in bicicletta, magari in una bella giornata di sole primaverile e immersi nella cornice di un fiume o di un bel paesaggio è indubbiamente un’esperienza gratificante e che piace a tutti. Alcuni, però, vedono questo momento idilliaco in parte rovinato dalla fatica di dover pedalare, magari anche in modo intenso per superare dislivelli e salite. Come dimenticare poi che, ogni giorno, quella stessa bicicletta diventa il mezzo che ci porta a lavoro, nel mezzo del traffico cittadino e su strade asfaltate e piene di ostacoli? Per rendere la bici uno strumento perfetto per ogni esigenza di movimento, comodo, versatile e poco stancante, è stata inventata l’e-bike, ovvero la bicicletta elettrica. All’apparenza i vari modelli possono sembrare più o meno tutti uguali ma, in realtà, si differenziano per numerosi fattori, dunque abbiamo voluto fare un po’ di chiarezza, dividendo le e-bike in categorie così da aiutarvi a farvi un’idea più precisa dell’offerta.

La posizione del motore

Una e-bike, per definirsi tale, deve avere un motore, alimentato da una batteria, che si occupa di muovere le ruote evitandovi la fatica di dover agire sui pedali. Ebbene il motore più essere montato nella parte anteriore, posteriore o intermedia della bicicletta e questa scelta ha ripercussioni sia positive sia negative sul mezzo, dunque è un parametro da valutare con attenzione. Cominciando da quello anteriore, ha il vantaggio di essere economico e di poter essere montato anche su una bici tradizionale, trasformandola in elettrica, con un bel risparmio. Per farlo si possono acquistare i kit per bici elettrica disponibili sul mercato. Di contro il peso del motore si può fare sentire in modo importante sulla forcella, andando anche a influenzare la risposta del manubrio alle sterzate e della ruota su terreni particolarmente scivolosi.

Optando per un motore posteriore, i vantaggi aumentano perché garantisce una potenza maggiore, ridotte rumorosità e usura delle varie componenti e possibilità di installazione su un modello tradizionale. Parlando di note negative, il baricentro si sposta decisamente in basso e questo rende la bici più pesante, anche nella manovrabilità, aggiungendo un’elevata difficoltà di rimozione della ruota posteriore qualora ce ne fosse la necessità.

A chiudere il quadro ci sono i motori intermedi che, probabilmente, sono quelli migliori perché garantiscono una distribuzione più uniforme del peso, regalano una sensazione di guida completamente equiparabile a quella di una bici a pedali e assicurano un minor rischio di guasti e cortocircuiti. Il rovescio della medaglia di un motore intermedio è quello di avere un prezzo elevato e di non poter essere adattato su una bicicletta tradizionale, dunque non troverete un kit di questo tipo ma dovrete acquistare un’e-bike vera e propria.

 

Tipologie

Come per i modelli tradizionali, anche le biciclette elettriche sono in grado di venire incontro alle esigenze e ai diversi stili di guida, in base all’utilizzo che pensate di farne. Ci sono dunque e-bike da città, pensate per assicurare una postura confortevole, elevata manovrabilità per potersi districare tra traffico e pedoni e un’autonomia della batteria adeguata a coprire medie e corte distanze (tipicamente il tragitto casa-lavoro). Le bici elettriche da trekking sono pensate per accompagnare durante spostamenti più lunghi, su terreni di varia consistenza e per rivelarsi vere e proprie compagne d’avventura. Sono robuste, possono essere equipaggiate per ospitare zaini e borse e assicurano una postura confortevole anche dopo diverse ore. Le mountain bike elettriche, infine, come del resto le controparti a pedali, danno il meglio di sé su terreni accidentati, fuoristrada e in salita o discesa, grazie a sospensioni e a un telaio più resistenti.   

Condividi