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Alluvione in Veneto: Salvini in diretta a Radio Padova promette un “impegno senza precedenti”

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“Sono passate alcune ore e già questa settimana ci sarà un Consiglio dei ministri. Senza fare nuove leggi contiamo di mettere a disposizione i primi interventi in tutta Italia, che è un intervento che non ha precedenti e poi arriverà tutto ciò che serve”.
A ribadire l’impegno del Governo per le esigenze delle popolazioni colpite dall’alluvione che ha prostrato le popolazioni delle dolomiti, il ministro dell’interno Matteo Salvini, intervenendo in diretta stamattina al Morning Show di Radio Padova.
“Sull’autonomia ci stanno lavorando bene da mesi il presidente della giunta del Veneto Zaia e quello della Lombardia Attilio Fontana – ha aggiunto Matteo Salvini e rispondendo alle domande su una eventuale autonomia d’emergenza per il Veneto, lasciando alla Regione quota parte dell’Iva come avviene alle regioni a Statuto Speciale – se chiedete a loro sono più sul pezzo di quanto possa essere io, il mio impegno è quello che entro la fine di quest’anno arrivi la questione autonomia in Consiglio dei Ministri”.
Sulla questione sollevata dalla stampa della rinuncia a 800 milioni di euro pronti in sede di Banca Europea degli investimenti per finanziare proprio opere di prevenzione di alluvioni e calamità naturali, Salvini ha detto “non conosco la vicenda; mi sembra strano che un ministro a fronte di 800 milioni che gli possono essere prestati dica “no grazie, non mi interessa”. Ne parlerò con il ministro. Se ci sono questi 800 milioni di euro e ci sono dei progetti utili e intelligenti è ovvio che verranno presi”.
Sulle competenze regionali che sono prevalenti rispetto a quelle nazionali in una Regione come il Veneto, governata dalla Lega negli ultimi 25 anni, Salvini ha chiarito il suo ragionamento sui fiumi da dragare e gli “alberelli” da tagliare. “Ieri sono stato con il sindaco di Rocca Pietore e con quello di San Pietro di Cadore, e non mi chiedono di chi è la colpa su quello che è stato fatto e quello che non è stato fatto; mi chiedono di fare qualcosa adesso e quindi come Regione e come Governo stiamo lavorando da ore per capire cosa fare adesso”.

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