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Aiutare l’ambiente: novità sulle fascette di plastica

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Aiutare l’ambiente continua ad essere un’emergenza anche nell’epoca del coronavirus: se una minaccia nuova sopraggiunge questo non vuol dire che quella vecchia di fatto è andata scomparendo.
Nell’Italia che viene forzatamente mantenuta in uno stato di panico collettivo dall’insorgere di fake-news e casi anche gravi di contagio-fobia, infatti, l’attenzione pubblica si concentra e viene mantenuta esclusivamente sulle notizie relative al contagio.

L’ambiente: notizie allarmanti dall’Antartide

Nel mentre i supermarket delle zone rosse vengono assaltati, i prezzi dell’amuchina e di altri igienizzanti blandi salgono alle stelle, infatti, i ghiacciai dell’Antartide stanno vivendo uno dei loro momenti più tragici in assoluto, ma non vi si presta attenzione.
Del resto è percepito come lontano il giorno in cui, nel 2004, uscì la pellicola The Day After Tomorrow che, seppur con non poche licenze cinematografiche, metteva su grande schermo lo scenario conseguente ad uno scioglimento eccessivo dei ghiacciai antartici.

Si tratta di una possibilità scientificamente provata e collegata sia all’aumento delle temperature dell’acqua antartica sia all’enorme quantità di acqua dolce che lo scioglimento dei ghiacciai riverserebbe nell’oceano.
Il web è stato invaso da riprese dei ricercatori in loco o da riprese live dello scioglimento di porzioni anche relativamente ampie di ghiacciai antartici.
Testimonianze, queste, che vogliono impedire che l’attenzione verso l’ambiente vada, tutto ad un tratto, a scemare.

Aiutare l’ambiente con i piccoli gesti

La legge dei grandi numeri insegna chiaramente che sono i piccoli gesti, se capaci di portare a loro volta ad altri piccoli gesti, a costituire un risultato solido e importante.
La sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente, infatti, mira proprio a questo: creare un risultato solido e concreto a partire da piccoli gesti portati avanti da tutta la popolazione.

I sacrifici dei singoli, all’interno di un economia complessa che, in un modo o nell’altro, connette oltre 7 miliardi di persone, dunque, hanno un valore approssimabile a zero. Volendolo dire con un famoso proverbio: è la goccia che fa l’oceano.

Per questo i provvedimenti più efficaci sono quelli che prendono in considerazione gli oggetti di uso comune, quelli diffusi maggiormente e impiegati praticamente da tutti: buste di plastica, shoppers e fascette di plastica.

Fascette di plastica: biodegradabili e riciclate

Si tratta di una vera e propria rivoluzione, quella che sta coinvolgendo uno degli utensili da lavoro più diffusi in generale presso gli amatori e i professionisti.
Le fascette in plastica sono qualcosa che non impiega solo un elettricista ma anche una qualsiasi persona appassionata di fai-da-te o avente hobby particolari.

Si tratta di un oggetto che, pochi anni fa, era disponibile unicamente in versione usa e getta. Tenendo conto che sono tra gli utensili più usati e che presentano un costo pressoché irrisorio, intervenire sulle fascette di plastica significa iniziare a salvaguardare l’ambiente tenendo conto della legge dei grandi numeri.

Come viene fatto?

Il mercato sta iniziando a diffondere presso figure professionali e amatori modelli di fascette di plastica biodegradabili o addirittura realizzate da plastica riciclata e a sua volta riciclabile.
Si tratta di una svolta importante e alla quale si pensa di sensibilizzare tutta la popolazione. Le due soluzioni, per quanto non equivalenti, sono entrambi utili per raggiungere gli obiettivi a breve termine prefissati per arginare la degenerazione della situazione ambientale.

Le fascette di plastica riciclata permettono l’abbattimento dei consumi di idrocarburi, con conseguente abbattimento delle emissioni di gas serra. 

Le fascette di plastica biodegradabile, invece, permettono di abbattere la quantità di rifiuti inquinanti riversati nell’ambiente, che spesso e volentieri vengono riversati in mare, andando a peggiorare la situazione già critica delle micro-particelle di plastica nell’acqua.

In generale due provvedimenti necessari che dimostrano ancora una volta come i piccoli apporti dei singoli riescono, attraverso i numeri, a dare un forte esempio e a influire realmente sulla situazione corrente.

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